Il CVS offre un servizio specialistico di trattamento e prevenzione di tutte le patologie che interessano il Cincillà e dispone di un Pronto Soccorso Veterinario specializzato in Animali Esotici attivo tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.
L’IMPORTANZA DI RIVOLGERSI A UNA STRUTTURA SPECIALIZZATA
I cincillà sono animali che richiedono attenzioni e cure particolari. Affidarsi a un centro dotato delle migliori attrezzature e di un team di veterinari esperti in medicina degli animali esotici, tra cui chirurghi e anestesisti qualificati, è il modo migliore di tutelare il benessere del tuo animale.
IL CVS, UN PUNTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE NELLA CURA DEI CINCILLÀ
Il Centro Veterinario Specialistico di Roma si distingue come un centro d’eccellenza nella cura del cincillà e degli animali esotici grazie alla specializzazione di un team composto da medici, chirurghi e anestesisti specializzati nella Medicina per Animali Non Convenzionali e alla direzione del Dott. Paolo Selleri, Diplomato Europeo in Medicna dei Piccoli Mammiferi. Da anni, il CVS non solo offre trattamenti all’avanguardia per queste specie, ma è anche un importante centro formativo per veterinari specializzati.
CARATTERISTICHE FISICHE DEL CINCILLÀ
Il cincillà è un piccolo roditore originario del Sud America, che vive in gruppi sulle montagne rocciose delle Ande. Questi animali sono noti per la loro longevità: possono infatti arrivare fino a 20 anni di età. Hanno teste larghe, grandi orecchie esterne e occhi neri. Le piante dei piedi non sono ricoperte di peli, ma possiedono dei cuscinetti carnosi chiamati “pallipi”. I loro piedi anteriori hanno quattro dita, che utilizzano per afferrare, mentre le zampe posteriori sono molto più potenti e sviluppate per effettuare grossi salti. Proprio per la mancanza di peli, le loro zampe sono particolarmente delicate e possono facilmente andare incontro a pododermatiti.
I cincillà adulti pesano solitamente tra i 400 e gli 800 grammi, con le femmine che sono generalmente leggermente più grandi dei maschi.

La loro folta pelliccia, originariamente pensata per proteggerli dalle basse temperature delle Ande, è generalmente di colore grigio perla, bluastra o brunastra, con il ventre che può essere bianco-giallastro, a seconda della colorazione. Ogni pelo ha solitamente una punta nera, e ogni bulbo pilifero può contenere dai 60 ai 120 peli! Oltre al grigio perlato standard, esistono diverse mutazioni cromatiche, tra cui Ebony, Tan, White, Mosaico, Pink-white e altre.
È importante conoscere la mutazione del proprio cincillà, in quanto alcune di esse possono essere portatrici del “gene letale”, che, se accoppiato con certe colorazioni, può portare a complicazioni durante la gravidanza, con rischi sia per la madre che per i cuccioli.
CARATTERE DEL CINCILLÀ
I cincillà sono animali docili e socievoli, che in natura vivono in colonie. Per questo motivo, è fondamentale che un cincillà non viva da solo, ma almeno con un compagno. Ogni cincillà ha un carattere unico: alcuni si avvicineranno subito al padrone, mentre altri saranno più timidi e richiederanno più pazienza
COME MANEGGIARE IL CINCILLÀ
Pur essendo animali docili, è importante maneggiare i cincillà con attenzione. Non bisogna mai prenderli per la coda, in quanto se non afferrata correttamente, questa può staccarsi o danneggiarsi gravemente.
Evitare anche di prenderli per la collottola, poiché ciò potrebbe causare un fenomeno noto come “fur slip”: come meccanismo di difesa parte del mantello viene via.
Per evitare stress nelle contenzioni è consigliabile abituare il cincillà alle manipolazioni fin da piccolo. Un buon metodo è quello di mettersi a terra in una stanza sicura e aspettare che il cincillà esplori l’ambiente e si avvicini al padrone, utilizzando dei premietti da offrire ogni volta che il piccolo si avvicina.
RIPRODUZIONE DEL CINCILLÀ
La maturità sessuale del cincillà viene raggiunta intorno agli 8 mesi per i maschi e intorno ai 5-6 mesi per le femmine, ma questi tempi possono variare in base alla genetica e alle condizioni ambientali. I cincillà tendono a riprodursi principalmente durante i mesi invernali, quando le temperature più basse riducono lo stress. Le femmine sono generalmente monogame e possono avere due cucciolate all’anno. La gestazione dura circa 4 mesi, e la madre può partorire da uno a sei cuccioli (raramente più di sei). I cuccioli nascono già ben sviluppati, con il pelo e pronti a muoversi, e vengono allattati fino a 6-8 settimane.
È importante fare attenzione alla presenza del maschio durante la nascita e l’allattamento, poiché potrebbe diventare aggressivo nei confronti dei piccoli. Inoltre, la femmina può entrare in calore subito dopo il parto, quindi è consigliabile separare il maschio o castrarlo durante la gravidanza per evitare cucciolate indesiderate. Per cucciolate numerose è anche bene ricordare che c’è il rischio che non tutti i cuccioli si attacchino alle mammelle; quindi, è fondamentale essere certi che tutti i piccoli si stiano effettivamente nutrendo!
COME ALLESTIRE UNA GABBIA PER CINCILLA’
I cincillà sono animali molto attivi che amano saltare e arrampicarsi; la gabbia deve essere progettata in altezza, con tubi, ripiani e amache. I piani non dovrebbero essere a grate, per evitare lesioni alle delicate zampe.
I cincillà hanno bisogno di aree dove rifugiarsi. Possono essere utilizzate scatole di legno non trattate, scatole di carta, tubi, amache. Attenzione, se rosicchiate sono da sostituire!
Tra gli accessori che possono essere utilizzati per arricchire l’ambiente del vostro cincillà c’è la ruota: il diametro deve essere superiore a 30 cm per evitare un eccessivo inarcamento della colonna vertebrale che potrebbe portare a gravi problemi scheletrici.
La gabbia deve essere collocata in un ambiente salubre, lontano da correnti d’aria e da fonti dirette di luce solare. A causa della loro folta pelliccia, i cincillà sono molto sensibili al calore. La temperatura ideale non deve superare i 25°C, poiché sopra i 30°C il cincillà può rischiare il colpo di calore, che può essere fatale. Durante l’estate, è fondamentale mantenerli in ambienti freschi, utilizzando condizionatori d’aria o ventilatori. Si possono utilizzare bottiglie di plastica piene di ghiaccio avvolte da un panno o piatti in ceramica precedentemente messe in freezer per dare sollievo.
Un altro trucco è quello di mettere la sabbia in freezer prima di lasciarla a disposizione per il bagno usuale. Si consiglia di monitorare temperatura e umidità utilizzando degli strumenti appositi, in modo da capire effettivamente quando intervenire.
Substrato / Lettiera
La gabbia del cincillà dovrebbe essere dotata di un substrato morbido per assorbire i rifiuti e ridurre la pressione sulle loro zampe delicate. I substrati ideali sono i trucioli di carta riciclata, giornali triturati, copertine in pile da cambiare quotidianamente. Si possono inoltre utilizzare le angoliere, in modo da abituare il cincillà a sporcare più o meno in un unico punto.
È importante evitare trucioli di cedro o pino, in quanto gli oli aromatici contenuti in questi legni possono irritare le vie respiratorie e la pelle del cincillà. La gabbia dovrebbe essere pulita regolarmente, almeno due volte a settimana, per prevenire patologie cutanee come la pododermatite.
ALIMENTAZIONE DEL CINCILLÀ
I cincillà sono erbivori monogastrici che richiedono una dieta ricca di fibre. La loro dieta ideale dovrebbe comprendere fieno di alta qualità, pellet specifici per cincillà. Frutta e dolcetti come uvetta e devono essere somministrati con moderazione, in quanto dovrebbero costituire meno del 5% della dieta totale. È importante fornire sempre acqua fresca. Possono inoltre essere fornite legnetti di tarassaco o di melo per una migliore limatura dei denti, anche se l’unica cosa che permette la giusta limatura dentale è l’ingestione esclusiva di fieno.
Qualora dovesse essere necessario, il cambiamento della dieta dovrebbe essere graduale, per evitare problemi gastrointestinali. È consigliabile evitare alimenti ad alto contenuto di amidi o zuccheri (assolutamente vietati pellet con semi o cereali o pellet colorati).
PATOLOGIE PIU COMUNI NEL CINCILLA’
Parassitosi intestinale
La giardia e i coccidi sono delle infezioni parassitarie comuni nei cincillà. I sintomi tipici sono feci molli, diarrea, anoressia o disoressia, abbattimento improvviso fino allo scompenso ipoglicemico. Si consiglia sempre un esame delle feci alla prima visita dal veterinario esperto in animali esotici, e di portare sempre un campione di feci ai controlli routinari.
Colpo di Calore nei Cincillà
I cincillà selvatici abitano le fredde montagne andine e possiedono una folta pelliccia che li protegge dal freddo. Proprio per questo, come animali domestici, sono molto sensibili alle elevate temperatura. Le temperature ideali per loro vanno dai 13 ai 21°C e non dovrebbero mai essere esposti a temperature superiori a 27°C. Inoltre, l’umidità elevata può aggravare la situazione.
Durante i mesi estivi o in climi caldi, è fondamentale tenerli in ambienti freschi e asciutti, lontano dalla luce solare diretta. Se un cincillà manifesta segni di colpo di calore, come debolezza e collasso, è necessario portarlo immediatamente da un veterinario. Un intervento tempestivo è cruciale, poiché il colpo di calore non trattato può portare a ictus, insufficienza d’organo, danni cerebrali e persino alla morte.
Patologie Dentali nei Cincillà
Le malattie dentali sono comuni nei cincillà e possono manifestarsi a qualsiasi età. Alcuni studi hanno rilevato che circa il 33-35% dei cincillà apparentemente sani ha anomalie dentali subcliniche. La causa principale di queste patologie è legata a una dieta povera di fibre e non abrasiva, che non permette ai denti, che crescono in maniera continua, di consumarsi correttamente.
Il problema principale della malattia dentale è l’allungamento e la deformazione dei denti, che può portare a complicazioni come traumi ai tessuti molli e infezioni parodontali. Altri sintomi includono riduzione dell’assunzione di cibo, perdita di peso, feci più piccole e irregolari, saliva che sporca la pelle e il pelo intorno alla bocca, irritazioni intorno alla bocca, lacrimazione eccessiva.
Se non trattato, l’allungamento dei denti può portare a difficoltà alimentari, ascessi facciali, e danni ossei permanenti, dimagramento. La diagnosi precoce con i controlli routinari sono fondamentali per poter intervenire tempestivamente e quindi mantenere nel miglior modo possibile la qualità della vita del cincillà.
Dermatofitosi (Tigna) nei Cincillà
La dermatofitosi, o tigna, è un’infezione fungina che causa la perdita di pelo e la formazione di croste sulla pelle. I cincillà possono trasportare spore di tigna senza manifestare sintomi evidenti, ma possono infettare altri animali domestici o esseri umani. Le aree più comunemente colpite sono le orecchie, il muso, l’area intorno al naso, le zampe. Il trattamento prevede l’uso di farmaci antimicotici topici o orali, a seconda della gravità dell’infezione. È importante anche disinfettare l’ambiente per prevenire la reinfezione. La tigna è zoonotica, quindi è fondamentale indossare guanti e praticare una buona igiene quando si maneggiano animali infetti.
Problemi correlati al pelo
Masticazione del pelo
I cincillà possono sviluppare il comportamento di masticare la propria pelliccia o quella dei compagni di gabbia, causando chiazze di pelo mancante. Le cause possono essere stress, noia, squilibri ormonali o carenze nutrizionali. Per trattare questa condizione, è importante ridurre lo stress ambientale, fornire una dieta adeguata e offrire alternative appropriate da masticare, come fieno e legnetti dedicati.
Fur Slip (Scivolamento del Pelo)
Il “fur slip” è un fenomeno in cui il cincillà perde rapidamente un ciuffo di pelo a causa di uno stress o di un trattenimento brusco. Questo è un meccanismo di difesa evolutivo contro i predatori. La perdita di pelo avviene generalmente in grandi chiazze lisce, e il pelo ricrescerà gradualmente, ma il processo può richiedere mesi. Per prevenire il fur slip, evita di afferrare l’animale per la pelliccia e maneggia il cincillà con delicatezza.
Approfondimento: Posso fare il bagno al mio cincillà?
A causa della loro pelliccia densa, i cincillà non dovrebbero essere bagnati, poiché l’acqua rende difficile l’asciugatura e può causare stress, infezioni fungine o ipotermia. La loro pelliccia è composta da numerosi peli per follicolo, creando una struttura che trattiene l’umidità. Se la pelliccia rimane bagnata troppo a lungo, si crea un ambiente ideale per funghi e batteri.
Per mantenere la loro pelliccia sana e pulita, è preferibile fare un bagno di sabbia 2-3 volte a settimana per 10-20 minuti. Il bagno di sabbia aiuta ad assorbire il grasso in eccesso e a mantenere il pelo in buone condizioni senza i rischi associati all’acqua. La sabbia utilizzata deve essere cenere vulcanica, facilmente reperibile nei negozi per animali, fatta apposta per i cincillà. È fondamentale rimuovere la sabbia dalla gabbia dopo il bagno, per evitare che il cincillà vi faccia i bisogni e che continui a fare i bagni successivamente, cosa che potrebbe provocare irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie.
Fur Chewing
Il fur chewing (mordere il pelo) è spesso indicativo di una cattiva toeletta, che può essere correlata a problemi dentali o a gravi condizioni di stress.
Fur Ring
L’anello di pelo (fur ring) è un accumulo di peli o materiale seminale che si pone attorno alla base del glande del pene, che può impedire al pene di ritrarsi nel prepuzio. Nei casi gravi, si può verificare una parafimosi, una condizione dolorosa che può causare blocco urinario fino anche alla necrosi del pene. Il trattamento consiste nella rimozione delicata dei pelim con l’applicazione di unguenti o gel per prevenire l’essiccamento. Se presente un’infezione, si dovranno utilizzare trattamenti antimicrobici sistemici. È importante esaminare regolarmente il pene per evitare il ristagno di secrezioni, quindi abituare il vostro piccolo amico alle manipolazione risulta fondamentale!
Problemi dell’apparato riproduttore
Piometra nei Cincillà
La piometra è una condizione che può colpire le cincillà femmine non sterilizzate, con sintomi che vanno dalla depressione all’anoressia, e la presenza di secrezioni vaginali anomale. In casi gravi, può richiedere un intervento chirurgico (ovarioisterectomia) per rimuovere l’utero. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono essenziali per evitare complicazioni severe come sepsi o insufficienza organica.
Distocia
La distocia nei cincillà si manifesta con segni quali irrequietezza, lamento frequente, aumento del diametro dell’apertura vaginale. Si possono osservare anche secrezioni mucoide-emorragiche o fluido allantoico proveniente dalla vagina. La distocia è frequentemente associata a un feto singolo di dimensioni eccessive o alla presentazione anomala di uno o più cuccioli. L’inerzia uterina (incapacità di produrre delle contrazioni adeguate) può essere una causa aggiuntiva di distocia.
Per diagnosticare la condizione, è consigliato effettuare radiografie per valutare il numero, le dimensioni e la posizione dei feti ed eventuale ecografia d’urgenza per valutare lo stato vitale dei cuccioli. L’intervento chirurgico, come il taglio cesareo, è necessario se il cincillà è in travaglio da più di 4 ore. I cincillà rispondono generalmente bene al taglio cesareo.
Il riassorbimento fetale, la mummificazione, la ritenzione e l’aborto sono eventi comuni nei cincillà. La morte fetale può essere causata da una varietà di fattori infettivi e non infettivi. Feti riassorbiti o mummificati possono rimanere nell’utero per periodi prolungati, con il rischio di causare sterilità e endometrite. Bisogna inoltre stare attenti alle cucciolate domestiche in quanto esiste il gene letale, per cui specifiche colorazioni di cincillà non possono accoppiarsi tra di loro per l’elevato rischio di distocia o morte fetale.
Disturbi Oculari

Cincillà affetto da Epifora (occhio umido).
Epifora
L’epifora (“occhio umido”) è una condizione comune nei cincillà, solitamente caratterizzata da secrezione sierosa unilaterale, inumidimento del pelo perioculare e, a volte, alopecia e dermatite. Una causa frequente di epifora è l’allungamento anomalo dei denti premolari mascellari e dei molari, che provoca compressione e ostruzione del dotto nasolacrimale. A differenza dei conigli, l’ostruzione del dotto nasolacrimale a livello degli incisivi mascellari è rara nei cincillà. La diagnosi si ha svolgendo un esame TAC che ci permette di visualizzare correttamente tutta la regione oculare e la dentatura sottostante. Il trattamento include l’uso di antibiotici topici e farmaci antinfiammatori per trattare infezioni e infiammazioni concomitanti e in alcuni casi interventi chirurgici volti alla risoluzione dell’elongazione dei denti.

Cincillà affetto da Alopecia (perdita del pelo).
Congiuntivite
La congiuntivite è comune nei cincillà e può essere causata da irritazione dovuta a bagni di sabbia eccessivi, ventilazione inadeguata o ostruzione del dotto nasolacrimale. Alcuni batteri, come Pseudomonas aeruginosa, possono causare congiuntivite batterica primaria. Quando la congiuntivite è associata a P. aeruginosa, si osservano anche sintomi sistemici come depressione e anoressia. È importante eseguire una colorazione con fluoresceina per escludere danni corneali e inviare un tampone per la coltura batterica. Il trattamento include il lavaggio del sacco congiuntivale con soluzione salina fisiologica e l’applicazione di antibiotici topici.
Patologie della Cornea
I danni alla cornea e la cheratite secondaria a trauma sono frequenti nei cincillà. La loro superficie corneale ampia e prominente, insieme alla necessità dei bagni di sabbia, e spesso a condizioni di alloggio inadeguate, li rende suscettibili a traumi. La diagnosi avviene mediante la colorazione con fluoresceina. Trattamenti per lesioni superficiali acute includono antibiotici oftalmici, mentre per le ulcere croniche potrebbero essere necessarie ulteriori indagini diagnostiche con gli specialisti del settore.
Altri Disturbi Oculari
Esoftalmo (sporgenza del globo oculare) può essere causato da processi retrobulbari o da aumento della pressione intraoculare. Sebbene l’orbita del cincillà sia poco profonda, la retrazione manuale delle palpebre può causare proptosi iatrogena. Ascessi retrobulbari o cisti retrobulbari sono rari, ma sono stati segnalati. La uveite e la panoftalmite sono diagnosi rare nei cincillà, di solito causate da traumi o infezioni sistemiche.
Inoltre, sono stati riportati casi di infezione da herpesvirus umano di tipo 1 che hanno causato cheratite ulcerosa, retinite e meningoencefalite. Alterazioni lenticolari come cataratta, nucleosclerosi e alterazioni del cristallino sono comuni nei cincillà anziani, e la presenza di cataratta bilaterale o unilaterale potrebbe suggerire la necessità di escludere il diabete mellito.
CONTROLLI ROUTINARI RACCOMANDATI
Si consiglia una visita veterinaria ogni sei mesi per valutare lo stato generale di salute, con particolare attenzione alla salute dentale e delle orecchie, che sono le principali cause di interventi nei cincillà. A differenza dei conigli, i cincillà non necessitano di vaccinazioni, ma un controllo periodico fa sì che si possano diagnosticare in maniera preventiva le patologie più frequenti nei cincillà.
COME VALUTARE L’ACQUISTO DI UN CINCILLÀ
Quando si sceglie un cincillà, è importante verificare le seguenti caratteristiche:
- Occhi lucenti e pelo brillante.
- Assenza di abbattimento, occhi socchiusi o sporchi, pelo infeltrito, e ferite evidenti.
- Il corpo deve essere privo di calvizie.
- Non devono esserci secrezioni oculari o nasali.
- Le feci devono essere solide e ben formate.

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