Come allevare i Grilli; Quali sono le Specie più Facili da Gestire, Strumenti, Alimentazione, Ciclo Vitale.

IL GRILLO; UN ALIMENTO IDEALE PER I RETTILI

Il grillo è’ il cibo base per qualsiasi rettile insettivoro; è equilibrato in quanto a contenuto di nutrienti (il 50% sono proteine), non presenta un quantitativo eccessivo di chitina, non è grasso, è senz’altro il più prolifico degli insetti che possiamo allevare e, inoltre, il suo ciclo vitale diviene molto rapido alle alte temperature (2 mesi).

ATTREZZATURA

Per cominciare ad allevare dei grilli avremo bisogno di una scatola in plastica sufficientemente ampia (le misure indicative potrebbero essere indicativamente di 50 x 30 x 30 cm); la parte centrale del coperchio andrà tagliata e sostituita con della rete a zanzariera. Per sfruttare al massimo la superficie interna potete usare per esempio dei semplici contenitori di uova; una volta impilati questi creeranno numerosi alloggi per i nostri grilli.
Un lato della scatola andrà lasciato libero per accogliere cibo, acqua e i contenitori per la deposizione.

Procuratevi quindi delle scatolette in cui mettere del terriccio non concimato o della torba.
Mischiare il tutto con un po’ di vermiculite renderà il substrato di deposizione più gradito ai grilli.
Il substrato di deposizione dovrà avere uno spessore di circa 3 cm ed essere ben pressato; andrà mantenuto umido, ma mai fradicio.

ROTAZIONE DEI CONTENTIORI DI DEPOSIZIONE

I contenitori di deposizione del vostro allevamento di grilli andranno usati a rotazione e andranno lasciatinella scatola per quindici giorni massimo (il tempo medio di schiusa delle uova). Se i riproduttori sono molti è meglio ridurre il tempo a una sola settimana; le femmine depongono tutte alla medesima profondità e una volta saturata la scatola faranno solo del danno alle uova già deposte.

ALIMENTAZIONE DEL GRILLO

Più varia sarà l’alimentazione che offriremo ai nostri grilli, migliori saranno il loro stato di salute e la loro produzione.
Se ne avete la possibilità, una soluzione ideale consiste nel farsi una bella scorta di fieno e usarlo come cibo base; il fieno rappresenta infatti la forma più naturale di nutrimento per il grillo.
Se non avete accesso al fieno, potrete sostituirlo validamente con del pellettato di erba medica (quello normalmente venduto per i conigli nani).

Al fieno o al pellettato di erba medica andranno aggiunti dei cereali (tipo muesli o fiocchi d’avena), croccantini per gatti (necessari per fornire un apporto proteico adeguato) e un po’ di frutta fresca (tipicamente mezza arancia o uno spicchio di mela, ma sono graditissime anche le albicocche).

Durante il periodo più “delicato” della vita dei grilli, quello in cui sono appena nati, si consiglia di fornire come cibo mangime per pesci in scaglie o pastone per uccelli.

L’acqua verrà fornita dalla frutta fresca che non dovrò mancare mai; nei mesi estivi è consigliabile immettere un beverino per uccelli all’interno del nostro allevamento, come riserva d’acqua aggiuntiva.

TEMPERATURA

È possibile ottenere risultati opposti se si utilizzano i valori limite di temperatura; a 18-20°C i grilli cresceranno a stento e le uova potranno impiegare quasi quattro settimane per schiudere. In queste condizioni l’intero ciclo vitale può durare cinque mesi.
La stabulazione a temperature medie di circa 32-34°C, viceversa, fa schiudere le uova in una sola settimana e fa in modo che il ciclo vitale sia completo in sette/otto settimane; per mantenere simili temperature si può dotare la scatola di un sistema di riscaldamento autonomo basato su cavetti/tappetini riscaldati o di uno spot a incandescenza di wattaggio adeguato (eventualmente attaccati ad un termostato). Ricordatevi che in queste condizioni il terriccio dovrà essere monitorato e inumidito spesso.

DIFFERENZA MASCHIO/FEMMINA E CICLO VITALE

I maschi del grillo si riconoscono per le elitre (primo paio d’ali) zigrinate e per la testa più massiccia, mentre le femmine hanno elitre lisce e un lungo ovopositore di circa un centimetro, che serve loro per forare il terreno e deporre le uova in profondità (una singola femmina ne produce svariate centinaia, fino a ottocento, nell’arco della sua breve vita).

Il ciclo vitale del grillo si compie attraverso sei stadi (con cinque mute) e il grillo passerà da circa 1 mm a circa 3 cm di lunghezza, con variazioni in base alla specie. A partire dalla terza muta (quarto stadio) è già possibile distinguere con facilità i sessi grazie all’abbozzo di ovopositore esibito dalle femmine.

PULIZIA

Con il tempo la vasca degli adulti accumula uno strato di escrementi secchi sul fondo e va quindi pulita, evitando il più possibile eventuali fughe di grilli. Se non si desidera rinunciare ai microgrilli, che andrebbero persi con la pulizia, si consiglia di non pulire la vasca adibita all’incubazione delle uova
Le feci dei grilli possono essere riutilizzate come concime di ottima qualità.

QUALI SONO LE SPECIE DI GRILLI PIÙ GESTIBILI

Assimilis

Sono i grilli più silenziosi e hanno un salto discreto; emanano un odore molto forte che risulta particolarmente fastidioso se non vengono puliti spesso.

Acheta

Sono mediamente rumorosi e hanno un odore abbastanza pungente; saltano moltissimo e quindi riescono a scappare molto facilmente.

Bimaculatus

Sono molto prolifici, non emanano un forte odore e non saltano molto; in compenso producono un rumore letteralmente assordante.

L’Autore dell’articolo

Il Dottor Alessandro Boccuzzi

Dott. Alessandro Boccuzzi

Membro SIVAE (Società Italiana Veterinari per Animali Esotici)  e SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia).

Summary
Allevamento del Grillo
Article Name
Allevamento del Grillo
Description
Come allevare i Grilli; Strumenti, Alimentazione, Ciclo Vitale, Quali sono le Specie Migliori.
Author
Publisher Name
Centro Veterinario Specialistico
Publisher Logo