Congiuntivite nel Coniglio; Cause, Sintomi, Trattamento, Diagnosi e Patologie Correlate.

La maggior parte delle patologie descritte nel coniglio vedono coinvolti gli annessi oculari e la superficie oculare. Le congiuntiviti sono molto diffuse, ma anche molto sottostimate.

Foto: Congiuntivite infiammatoria; natura da accertare

Immagine di congiuntivite nel coniglio per cause da accertare; l’area interessata si presenta arrossata e con aumento di produzione lacrimale.

Foto: Congiuntivite secondaria a ulcera corneale

Foto di congiuntivite nel coniglio secondaria a ulcera corneale. La parte bianca dell'occhio è vistosamente arrossata, così come lo è la zona sotto alle palpebre.

CHE COSA È LA CONGIUNTIVITE

Per congiuntivite si intende l’infiammazione della congiuntiva  (la mucosa protettiva che riveste la parte interna delle palpebre, la terza palpebra e parte della sclera).

LA FLORA MICROBICA DELLA SUPERIFICIE CONGIUNTIVALE DEL CONIGLIO

Sono diversi gli studi che hanno dimostrato l’estrema variabilità della flora microbica della superficie congiuntivale nel coniglio domestico sano, vedendo coinvolti principalmente i batteri delle specie Staphylococcus, Streptococcus e Bacillus, ma anche Pasteurella multocida e i batteri delle specie Corynebacterium e Moraxella, oltre che i funghi delle specie Aspergillus, Scopulariopsis e Penicillium.

In condizioni normali questi microorganismi sono in equilibrio fra di loro e non causano patologia.

CONGIUNTIVITI E BLEFARITI

A causa della conformazione anatomica dell’occhio del coniglio e degli elementi adiacenti a esso, le patologie che coinvolgono le palpebre o la terza palpebra (dette blefariti) possono facilmente estendersi alla congiuntiva (in questo caso si parla di congiuntiviti) e viceversa.

CAUSE DELLA CONGIUNTIVITE NEL CONIGLIO

La congiuntiva può infiammarsi a seguito di infezioni batteriche, infezioni virali, traumi oculari, allergie, parassiti e secchezza oculare (sindrome dell’occhio secco).

SINTOMI GENERALI DI CONGIUNTIVITE O DI PATOLOGIE CORRELATE ALLA CONGIUNTIVITE NEL CONIGLIO

Ecco una lista di sintomi attribuibili a congiuntivite o di sintomi generalmente correlati a patologie che presentano la congiuntivite come manifestazione secondaria:

arrossamento/lesioni dell’occhio e delle palpebre; scolo liquido, mucoso o purulento dall’occhio; gonfiore delle palpebre (sintomi generico di congiuntivite e potenzialmente comuni a tutte le patologie associate a congiuntivite);
presenza di vescicole, pustole, croste che coinvolgono l’apparato ano-genitale, buccale e oculare (associabile a sifilide del coniglio);
– rinite, ossia infiammazione e rigonfiamento della membrana mucosa nasale (pasteurella);
lesioni dermatologiche su testa e collo (fusobacterium necrophorum);
lesioni verrucose su muso, orecchie e palpebre (papillomavirus dei silvilaghi);
lesioni a livello orale (papillomavirus orale del coniglio);
presenza di masse fibromatose che coinvolgono la zona ano-genitale, buccale, oculare e auricolare (mixomatosi);
presenza di papillomi cutanei (virus del fibroma di Shope),
– presenza di edema, ossia gonfiore causato dall’accumulo di liquidi, facciale e palpebrarle; cheratiti, ossia infiammazioni della cornea, con ulcere corneali (poxvirus del coniglio);
gonfiore del muso (Leporid herpesvirus – 4);
alopecia e dermatiti (rogna);
scolo nasale (toxoplasma gondii);
presenza di problematiche dentali (cause non infettive);
produzione lacrimale ridotta o nulla collegata a otiti, mancati ammiccamenti o esoftalmo, ossia protusione del bulbo oculare. (sindrome dell’occhio secco).

LA CONGIUNTIVITE DEL CONIGLIO E’ TRASMISSIBILE ALL’UOMO E AD ALTRI ANIMALI?

La congiuntivite, intesa come infiammazione della mucosa congiuntivale, non è trasmissibile ad altri animali o all’uomo; tuttavia, ci sono alcuni fattori scatenanti la congiuntivite o secondari a essa che possono esserlo.

PERICOLOSITÀ DELLA CONGIUNTIVITE

La congiuntivite di per sé non è una patologia grave, ma alcune problematiche che comprendono la congiuntivite tra le loro manifestazioni possono risultare pericolose per il coniglio, anche per potenziali esiti fatali.

I VANTAGGI DI RIVOLGERSI A UN VETERINARIO ESPERTO DI ANIMALI ESOTICI

Presa in considerazione la vastità delle cause primarie e secondarie di congiuntivite è importante riferirsi a medici veterinari specializzati ai primi sintomi della patologia; questo permetterà di seguire un iter diagnostico specifico, facilitando la diagnosi e permettendo di impostare una terapia mirata per la specie in questione.
È importante sapere che alcuni farmaci adatti alle infezioni di cani e gatti sono tossici per il coniglio; rivolgersi a un medico specializzato in esotici è sempre il modo migliore di tutelare il benessere del tuo Pet.

CAUSE DI CONGIUNTIVITI BATTERICHE NEL CONIGLIO

Treponema paraluiscuniculi (sifilide del coniglio)

La Sifilide del Coniglio coinvolge l’apparato ano-genitale, buccale ed oculare, portando alla presenza di eritema, vescicole e pustole con comparsa di croste e scolo oculare.
Provoca lesioni primariamente palpebrali, ma può comparire iperemia congiuntivale secondaria.

Non è raro avere soggetti portatori sani; solitamente è una patologia che si manifesta in condizioni di stress o abbassamento delle difese immunitarie.

Non tutti i ceppi sono patogeni.

La trasmissione è orizzontale tra conigli durante l’accoppiamento, ma può essere anche verticale da madre a cuccioli.

Non è una zoonosi, quindi non può essere trasmessa all’uomo.

La diagnosi si basa sull’evidenza dei segni clinici associata alla dimostrazione istologica e citologica.

Il periodo di incubazione varia tra le 3 e le 6 settimane.

Sono presenti anche dei test sierologici, ma è facile riscontrare falsi negativi.

La terapia è antibiotica.

Stafilococco

Saprofiti della flora microbica oculare del coniglio; S. aureus (gram negativo) è quello maggiormente isolato in caso di blefariti e congiuntiviti.

La diagnosi viene effettuata tramite citologia e culturale da tampone oculo congiuntivale con annesso antibiogramma; infatti, non sono rare le antibiotico resistenze.

La trasmissione è diretta.

La patologia è generalmente secondaria a situazioni di stress o abbassamento delle difese immunitarie; anche la carica infettante influisce.

La terapia è antibiotica.

In allevamento è possibile tenere sotto controllo le congiuntiviti da stafilococco tramite l’utilizzo di vaccino autogeno.

Potenzialmente trasmissibile all’uomo.

Pasteurella

La specie principalmente isolata è Pasteurella multocida (gram negativo), anch’essa ritrovata nella flora microbica saprofita di cavità nasali ed oculari.

In caso di patologia generalmente causa rinite e congiuntivite.
La congiuntivite può essere primaria o secondaria a migrazione batterica dai dotti naso lacrimale.

I sintomi di congiuntivite associati all’infezione da Pasteurella sono caratterizzati da iperemia e gonfiore congiuntivale (chemosi) e secrezione oculare da sierosa a mucoide o mucopurulenta.

La trasmissione è diretta tramite secrezioni orali, congiuntivali, respiratorie, urogenitali e via aerosol.
È stata dimostrata anche la trasmissione verticale durante il parto o allattamento.

La patologia è generalmente secondaria a situazioni di stress o abbassamento delle difese immunitarie, anche la carica infettante influisce.

La diagnosi viene effettuata tramite citologia e culturale da tampone oculo congiuntivale con annesso antibiogramma.
È possibile effettuare la sierologia. Sia con il tampone che con la sierologia possono risultare falsi negativi.

La terapia è antibiotica.

Fusobacterium necrophorum

Causa lesioni dermatologiche della testa e del collo, che possono coinvolgere anche le palpebre.

Difficile da diagnosticare tramite citologia.

La terapia è antibiotica. Potenzialmente trasmissibile all’uomo.

CAUSE DI CONGIUNTIVITI VIRALI NEL CONIGLIO

Papillomavirus dei silvilaghi

Il Virus di Shope dei silvilaghi, come indicato dal nome, colpisce principalmente il Silvilago Orientale, ma è stato riscontrato anche in alcune specie di lepri e nel coniglio domestico.

E’ un virus che causa lesioni simili a verruche che coinvolgono muso, orecchie e palpebre.

La diagnosi è basata dall’identificazione visiva delle lesioni confermata da indagini istologiche.

Non trasmissibile all’uomo.

Papillomavirus orale del coniglio

Papillomavirus tipico del coniglio domestico; causa lesioni papillomatose orali e linguali, saltuariamente può coinvolgere le palpebre e la terza palpebra.

Non trasmissibile all’uomo.

Virus della mixomatosi

La mixomatosi è una patologia infettiva causata da un lepopoxvirus che infetta conigli domestici, selvatici e lepri.

La mixomatosi è caratterizzata dalla comparsa di masse fibromatose proliferative che coinvolgono la zona ano-genitale, buccale, oculare e auricolare.

Patologia estremamente infettiva ed invasiva ad alta mortalità.

La trasmissione è diretta o anche indiretta tramite vettori (artropodi vettori).

La morte sopraggiunge nell’arco di 7\14 giorni per un forte abbassamento delle difese immunitarie e conseguenti infezioni batteriche da Pasteurella spp., Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus spp e\o per inedia.

Sono disponibili vaccini semestrali o annuali per la prevenzione della malattia.

Non trasmissibile all’uomo.

Galleria fotografica: Mixomatosi nel Coniglio

Foto di coniglio affetto da mixomatosi, caratterizzata dalla presenza di masse fibromatose prive di pelo sul naso e intorno all'occhio.
Foto di coniglio affetto da mixomatosi. Le masse fibromatose hanno ricoperto bocca, naso e occhi del coniglio.

Virus del fibroma di Shope

Virus antigenicamente simile a quello della mixomatosi del coniglio, colpisce principalmente specie selvatiche, ma può contagiare anche il coniglio domestico.

Viene trasmesso tramite vettori artropodi e si manifesta con la comparsa di papillomi nelle zone dove hanno morso i vettori.

Tende a risolversi in modo spontaneo.

Non trasmissibile all’uomo.

Poxvirus del coniglio

Orthopoxvirus tipico del coniglio domestico.

Causa edema facciale e palpebrale seguito da blefarocongiuntivite purulenta e cheratiti con ulcerazioni corneali. È un virus che può portare a morte per abbassamento delle difese immunitarie e insorgenza di infezioni batteriche secondarie.
La morte sopraggiunge in 5\10 giorni.

Non trasmissibile all’uomo.

Leporid herpesvirus – 4

Causa gonfiore del muso, edema palpebrale, blefarite e congiuntivite nei conigli domestici.

Non è ben chiara la via di trasmissione, ma si sospetta possa essere trasmesso da vettori artropodi.

Non trasmissibile all’uomo.

Human herpesvirus 1

C’è un solo caso riportato di trasmissione di herpesvirus umano ad un coniglio domestico.

MEV

La MEV è una malattia emorragica virale del coniglio. È causata da un calicivirus e la trasmissione è diretta o indiretta tramite vettori artropodi.

È una malattia ad altissima mortalità. Raramente sono riscontrati segni oculari, in quanto può portare a morte nell’arco di 24\48 ore; tuttavia è stata osservata iperemia congiuntivale in soggetti con patologia subacuta.

La prevenzione viene fatta tramite vaccinazione annuale.

Non trasmissibile all’uomo.

CAUSE DI CONGIUNTIVITI PARASSITARIE NEL CONIGLIO

Rogna

Le congiuntiviti parassitarie possono essere secondarie a infiammazioni o lesioni da grattamento in caso di rogna (es. notoedres spp e sarcoptes spp). I sintomi possono essere alopecia, dermatite e infezioni secondarie.

La diagnosi viene effettuata tramite raschiato cutaneo e il trattamento è antiparassitario, antinfiammatorio e antibiotico in caso di infezioni secondarie.

Si tratta di patologia infettiva tra conigli; la rogna sarcoptica e notoedrica sono trasmissibili anche all’uomo.

Thelazia

I parassiti della specie Thelazia sono piccoli vermi, trasmessi da vettori quali mosche, che vanno generalmente a localizzarsi sotto le palpebre e la terza palpebra, causando infiammazione congiuntivale. La lepre è un ospite definitivo, ma è stato riscontrato anche nel coniglio domestico e selvatico.

Questo tipo di congiuntivite non è infettiva per altri animali o persone.

Toxoplasma gondii

Protista parassitario trasmesso per via transplacentare o attraverso l’ingestione di alimento inquinato da sporocisti (rilasciate nell’ambiente da feci di gatto infetto).

Sebbene non sia un sintomo comune, questo parassita può portare il coniglio a scolo nasale e oculare sieroso o sieropurulento.

La diagnosi si effettua tramite test sierologico e citologia. Questo parassita non è contagioso per l’uomo o per altri conigli. L’unica via di trasmissione è tramite l’ingestione di alimenti contaminati da feci di gatti infetti o ingestione di carni crude o poco cotte di animali ospiti accidentali.

CAUSE FUNGINE DI CONGIUNTIVITI NEL CONIGLIO

Questo tipo di congiuntiviti non sono molto comuni.

Le cause di malattie fungine della pelle nei conigli includono Trichophyton mentagrophytes, Microsporum canis o M. gypseum o Dermatophilus congolensis.

La patologia fungina cutanea può estendersi alle palpebre e causare infiammazione o infezioni secondarie.

La diagnosi si esegue tramite raschiato o tampone cutaneo sul quale si esegue un culturale.

La terapia viene effettuata tramite l’utilizzo di farmaci antifungini. Alcune micosi possono trasmettersi per via diretta tra animali e persone.

CAUSE NON INFETTIVE DI CONGIUNTIVITE NEL CONIGLIO

Le cause di congiuntivite non infettiva nel coniglio sono varie e molto comuni.
Possono essere causate da traumi dovuti a lesioni, ferite o grattamenti, traumi, ascessi, presenza di corpi estranei, infiammazioni delle ghiandole lacrimali o ascessi retro bulbari.
Anche l’utilizzo di lettiera o fieno troppo polveroso può portare ad un’irritazione congiuntivale, così come un’allergia ambientale.
Nel coniglio, inoltre, sono molto frequenti patologie dentali che possono portare a infiammazione\infezione congiuntivale. La diagnosi in questo caso viene effettuata tramite un’attenta raccolta dell’anamnesi, e accertamenti diagnostici ulteriori in caso di presenza di altre patologie.

Foto: Congiuntivite infiammatoria conseguente a presenza di calazio (causa non infettiva)

Foto di congiuntivite infiammatoria nel coniglio dovuta a presenza di calazio. La zona interessata si presenta arrossata.

Sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una patologia che coinvolge la produzione quantitativa delle lacrime.

In condizioni normali il coniglio ha una produzione lacrimale di 2-10 millimetri al minuto (tramite Schirmer Tear Test).

La produzione lacrimale può essere ridotta o nulla in seguito a cause congenite o secondarie, come otiti che coinvolgono l’innervazione oculare e può essere normale e ridursi rapidamente tramite evaporazione per mancata lubrificazione oculare conseguente ad un mancato ammiccamento (paralisi del nervo facciale), esoftalmo marcato (ascessi retrobulbari) o asportazione delle ghiandole lacrimali.

La ridotta o mancata lubrificazione oculare porta ad infiammazione congiuntivale e può portare a conseguenti infezioni.

La diagnosi della sindrome dell’occhio secco si bassa sullo Schirmer Tear Test.

La terapia avviene tramite risoluzione di eventuale problema secondario e applicazione costante di lacrime artificiali.

Foto: Infiammazione congiuntivale della terza palpebra in seguito alla presenza di un ascesso retrobulbare

Immagine di ascesso retrobulbare del coniglio che causa congiuntivite; l’occhio si presenta arrossato, con il bulbo sporgente dalla sua sede naturale.

L’Autore dell’articolo

Dott.ssa Claudia Bassi

La Dottoressa Claudia Bassi ha all’attivo diverse esperienze formative e professionali, maturate in Italia e all’estero; ha svolto e svolge l’attività di volontario in varie associazioni che si impegnano nella tutela del Benessere Animale.

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Congiuntivite nel Coniglio e Patologie Correlate
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