Otoematoma in Cani e Gatti; Cause, Sintomi, Diagnosi, Trattamento, Prevenzione.
COSA È L’OTOEMATOMA
Il padiglione auricolare del cane e del gatto è costituito da una lamina cartilaginea sottile, anelastica, riccamente vascolarizzata e innervata; a seconda della specie e razza può presentare diverse forme e dimensioni.
L’otoematoma è una raccolta di sangue e siero che si forma improvvisamente all’interno della pinna auricolare, tra cartilagine e cute, a seguito di un processo infiammatorio importante o di un trauma che portano alla rottura dei vasi sanguigni presenti nel padiglione; si tratta di una condizione molto dolorosa per cani e gatti.
Foto: Otoematoma Canino




SOGGETTI PIÙ ESPOSTI
Soggetti con il padiglione auricolare molto esteso e pendulo sono maggiormente predisposti alla manifestazione di otoematoma.
L’insorgenza di otoematoma è più comune nel cane che nel gatto o in altre specie da compagnia di minori dimensioni.
GRAVITÀ
Senza un sollecito intervento medico l’Otoematoma in cani e gatti potrebbe portare a complicazioni estetiche non reversibili (il caratteristico orecchio “a cavolfiore”), ma anche a problematiche funzionali (restringimento del canale auricolare e maggiore probabilità di contrarre otite).
SINTOMI DI OTOEMATOMA
In caso di Otoematoma nel cane o nel gatto, l’orecchio si presenterà caldo, gonfio e dolente; prima di questo evento si potrebbero notare prurito nella zona interessata o violenti scuotimenti della testa dell’animale.
CAUSE DI OTOEMATOMA IN CANI E GATTI
La patogenesi dell’Otoematoma in cani e gatti non è ben chiara, ma vi sono diverse cause che possono scatenare il manifestarsi di questa patologia; tra queste si possono segnalare otiti esterne o medie, malattie infiammatorie o neoplastiche del condotto uditivo, ectoparassiti, allergie, traumi, patologie endocrine, malattie autoimmuni e immunomediate.
OTOEMATOMA IN CANI E GATTI: COSA FARE
In caso di presenza di Otoematoma nel cane e nel gatto è necessario contattare immediatamente un veterinario; il sanguinamento potrebbe non cessare e causare danni funzionali all’orecchio stesso. L’immediata applicazione di ghiaccio da parte del proprietario sulla zona può aiutare a dare sollievo all’animale e a far cessare il sanguinamento interno.
DIAGNOSI
Per avere una diagnosi di certezza è necessario eseguire un esame citologico sul prelievo del contenuto.
In fase diagnostica possono essere effettuate anche ecografie ed ecocolordoppler.
TRATTAMENTO
In caso di Otoematoma sono possibili diversi tipi di trattamento:
– Drenaggio del sangue accumulato e infiltrazione locale di cortisonici associata a cortisonici sistemici (assunti quindi per via orale).
A questo trattamento, che ha una percentuale di successo del 50%, si associa sempre una terapia antibiotica e antidolorifica.
– Drenaggio del sangue accumulato e infiltrazione di PRP (plasma ricco di piastrine) nella zona interessata.
Il PRP si ricava dalla centrifugazione del sangue del paziente stesso ed è ricco di fattori di crescita che favoriscono la cicatrizzazione e riducono l’infiammazione; essendo di natura autologa non porta a nessuno tipo di effetto collaterale.
Successivamente all’infiltrazione viene applicato un bendaggio compressivo.
Studi dimostrano che dopo due\tre infiltrazioni di PRP si riduce al minimo il rischio di recidive.
– Utilizzo di cortisonici assunti per via orale per un lungo periodo (28 giorni), con una percentuale di successo attestata da alcuni studi del 70/80%.
– La terapia chirurgica attualmente viene presa in considerazione solo nei casi più gravi; comporta incisione, drenaggio e applicazione di punti a favorire il ripristino delle aderenze tra cute e cartilagine.
In alcuni casi è necessario lasciare un drenaggio nell’orecchio del cane.
Si applica un bendaggio compressivo per impedire recidive e viene assegnata una terapia medica da continuare a casa.
Il post operatorio è doloroso e richiede attenzione e costanza da parte del proprietario.
PREVENZIONE
L’otoematoma può essere prevenuto in alcune situazioni trattando tempestivamente eventuali patologie sottostanti.
L’Autore dell’articolo

La Dottoressa Claudia Bassi ha all’attivo diverse esperienze formative e professionali, maturate in Italia e all’estero; ha svolto e svolge l’attività di volontario in varie associazioni che si impegnano nella tutela del Benessere Animale.




