Cosa è la Malattia Renale Cronica (CKD) in Cani e Gatti; Quali sono i suoi sintomi, le sue cause e come si cura.
COSA È LA MALATTIA RENALE CRONICA (CKD) IN CANI E GATTI
La Malattia Renale Cronica o CKD (Chronic Kidney Disease), indicata anche genricamente come nefropatia, è la patologia renale più comunemente riscontrata nel cane e nel gatto ed è associata ad un elevato tasso di mortalità; si definisce come progressiva e irreversibile anche se i pazienti affetti da CKD possono riuscire a sopravvivere per anni mantenendo una buona qualità di vita.
I pazienti affetti da Ckd si possono classificare in quattro diverse categorie, come proposto dalla International Renal Interest Society (IRIS), che si differenziano in base ai valori della creatinina, del rapporto tra proteinuria e creatinuria, della pressione sistolica e del valore SDMA (che restituisce informazioni sulle qualità del funzionamento dei reni).
SINTOMI
- aumento della sete
- aumento della produzione di urina
- dimagrimento
- pelo opaco
- vomito (malattia in stato avanzato)
- diarrea (malattia in stato avanzato)
- disidratazione (malattia in stato avanzato)
- alito maleodorante con odore di urina (malattia in stato avanzato)
DIAGNOSI
Per diagnosticare la Malattia Renale Cronica è indispensabile effettuare esami del sangue, esame delle urine ed esami di diagnostica per immagini (ecografia addominale).
CAUSE
Le cause della Malattia Renale Cronica in cani e gatti si dividono pssono essere congenite o acquisite.
Malattie Renali Congenite del Cane
– Amiloidosi ( Shar Pei beagle);
– displasia;
– sindrome di Fanconi;
– glomerulopatia (Cocker Spaniel Inglese);
– malattia Policistica.
Malattie Renali Congenite del Gatto
– Amiloidosi (Siamese Abissino);
– malattia Policistica (Persiano).
Malattie Renali Acquisite in Cani e Gatti
– Malattie infettive;
– cause metaboliche;
– neoplasie;
– glomerulopatie (infiammazioni che interessano i glomeruli, ovvero le strutture-filtro dei reni).
TRATTAMENTO
Essendo la Malattia Cronica Renale una patologia a carattere progressivo e irreversibile, le terapie sono volte unicamente a rallentare l’evolversi della malattia.
Si suggeriscono degli alimenti specifici contenenti una percentuale di proteine più bassa e nutraceutici che hanno la funzione di integrare degli oligoelementi.
Se si dovesse presentare ipertensione sarà necessario prescrivere un antipertensivo.
A volte, nei casi in cui il veterinario lo ritenga necessario, è utile effettuare cicli di fluidoterapia endovenosa.
L’autore dell’articolo

La Dottoressa Alessandra Citton ha completato nel 2019 il percorso per il conseguimento del GPcertSAM (General Pratictioner Certificate in Small Animal Medicine).




