Leishmania nel Cane; Differenza tra Cutanea e Viscerale, Come si Trasmette, Diagnosi, Trattamento, Prevenzione, Vaccino.

COSA È LA LEISHMANIOSI CANINA

La Leishmaniosi è una malattia infettiva che colpisce prevalentemente il cane, ma in misura minore il gatto, causata da un parassita che viene trasmesso attraverso la puntura di un insetto simile alla zanzara, che prende il nome di flebotomo.

DIFFERENZA TRA LEISHMANIOSI CUTANEA E LEISHMANIOSI VISCERALE

Quando la Leishmania si presenta in forma cutanea, compaiono dermatiti, ulcere, perdita di pelo e forfora a causa dell’accumulo degli immunocomplessi (le strutture formate dall’unione di un antigene, come un virus o un batterio, con il suo anticorpo) nei vasi sanguigni.
La Leishmania cutanea può guarire autonomamente in pochi mesi, lasciano però evidenti cicatrici sulla pelle dell’animale.

La Leishmania viscerale (generalmente più grave della forma cutanea; può portare ad esiti fatali) può dare sintomi diversi a seconda dell’organo colpito.

SINTOMI DELLA LEISHMANIA NEL CANE

I sintomi clinici della Leishmania sono molto vari e si differenziano a seconda della tipologia di Leishmania contratta dal cane; possono essere presenti: febbre, abbattimento, dimagrimento, vomito, diarrea, inappetenza, zoppia, dermatite e forfora, ulcere e croste, perdita di sangue dal naso, problematiche oculari, ingrossamento dei linfonodi e di alcuni organi interni.

TRASMISSIONE DELLA LEISHMANIA

La Leishmania è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile all’uomo; in Italia quello della trasmissione a esseri umani è tuttavia un evento estremamente raro.

La trasmissione avviene sempre tramite la puntura dell’insetto vettore (il flebotomo), quindi non è possibile una trasmissione diretta da animale ad animale o da animale a uomo.
Un fenomeno possibile, raro, è quello della trasmissione della Leishmania da madre a figli durante la gestazione o nel momento del parto tramite la placenta.

Alle nostre latitudini la stagione di trasmissione della malattia va indicativamente da Marzo a Novembre, con il mese di Novembre che è il più pericoloso; le zanzare nascono vergini, cioè esenti dal parassita, e raggiungono la massima carica parassitaria alla fine della stagione di trasmissione, quando i proprietari abbassano la guardia in merito alla protezione. Il momento della giornata maggiormente a rischio è la sera in quanto i flebotomi sono insetti crepuscolari.

ZONE DI DIFFUSIONE DELLA LEISHMANIA

In origine la presenza della Leishmaniosi in Italia era limitata alle zone collinari e costiere del Centro-Sud; attualmente, però, tutto il territorio italiano è potenzialmente a rischio.

PERICOLOSITÀ DELLA LEISHMANIA

La Leishmania è una malattia che, se non diagnosticata in tempo, può portare alla morte del cane e dalla quale difficilmente si guarisce; tuttavia, con farmaci e protocollo adeguati, é possibile tenere la malattia sotto controllo, mandarla in remissione e garantire un’ottima qualità di vita al soggetto interessato.

DIAGNOSI DELLA LEISHMANIA NEL CANE

La diagnosi della Leishmaniosi viene fatta tramite il prelievo e l’analisi di campioni di sangue o di tessuti (cutanei, del midollo osseo, del fegato o della milza).

TRATTAMENTO DELLA LEISHMANIA CANINA

La cura della Leishmania canina varia a seconda di molti fattori. Oltre a bloccare l’azione del parassita è necessario ridurre anche le manifestazioni legate a patologie secondarie alla Leishmania.

Il trattamento contro la Leishmania non elimina mai con assoluta certezza la presenza del parassita; dopo la cura è necessario un attento monitoraggio.

PREVENZIONE DELLA LEISHMANIA

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella lotta alla Leishmania.
Gli antiparassitari, sottoforma di fiale o collare, rappresentano il primo e importantissimo meccanismo di difesa. Attenzione: nessun antiparassitario orale in compresse protegge dalle zanzare. Per una efficacia maggiore i collari andrebbero cambiati ogni quattro mesi e le fiale andrebbero somministrate ogni ventotto giorni, da Marzo a Novembre compreso.
Per i cani che vivono in giardino o all’aperto, un’altra strategia di difesa può essere quella di proteggere cucce e box con apposite zanzariere.

IL VACCINO PER LA LEISHMANIA CANINA

Vaccino o Immunostimolante?

Ultimo importante strumento di protezione contro la Leishmania canina è il vaccino, che chiamiamo impropriamente vaccino ma che in realtà è un immunostimolante (attiva il sistema immunitario dell’animale in modo generale).
L’immunostimolante non previene l’infezione, ma fa in modo che, nel caso l’animale venisse punto nonostante gli antiparassitari, la malattia non si manifesti mai nella sua forma più aggressiva e pericolosa.

Quando fare il vaccino contro la Leishmania

I mesi migliori per eseguire la vaccinazione conto la Leishmania sono febbraio-marzo-aprile; sempre e solo dopo aver fatto un piccolo prelievo di sangue per confermare che l’animale non sia mai venuto a contatto con il parassita. Il test va ripetuto ogni anno prima di somministrare il vaccino.

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