L’endoscopia genito-urinaria è una metodica diagnostica avanzata e minimamente invasiva che consente al medico veterinario di osservare direttamente dall’interno le strutture delle basse vie urinarie del cane e del gatto.
Nelle femmine, l’esame può essere esteso anche all’ultimo tratto dell’apparato genitale, permettendo l’esecuzione della vaginoscopia.
La procedura viene effettuata mediante videoendoscopi di piccolo diametro, selezionati in base alla specie, alla taglia e alle caratteristiche anatomiche del singolo paziente, garantendo la massima sicurezza.
IN QUALI PAZIENTI È POSSIBILE ESEGUIRE L’ESAME
Nel cane femmina l’endoscopia delle vie genito-urinarie è generalmente ben eseguibile.
Nel cane maschio, invece, la possibilità di effettuare l’esame dipende principalmente dalle dimensioni dell’uretra e dalla presenza dell’osso penieno, la cui conformazione e dimensione variano in modo significativo in base alla razza e all’individuo.
Per questo motivo, prima di programmare l’esame, è consigliabile valutare il calibro uretrale a paziente sveglio, mediante l’inserimento di un catetere di piccolo diametro (procedura medica che effettuerà il medico curante o lo specialista prima dell’esame), al fine di verificare la possibilità di introdurre in sicurezza lo strumento endoscopico.
Nel gatto femmina l’endoscopia genito-urinaria può essere eseguita in casi selezionati.
Nel gatto maschio, invece, l’esame non è generalmente praticabile a causa del diametro estremamente ridotto dell’uretra, fatta eccezione per i soggetti che abbiano già subito un intervento di uretrostomia, nei quali l’accesso endoscopico può risultare possibile.
COME SI SVOLGE LA PROCEDURA
Nel cane e nel gatto l’endoscopia genito-urinaria viene eseguita in anestesia generale, condizione indispensabile per:
– garantire il comfort del paziente;
– evitare dolore o stress;
consentire un’esplorazione accurata e sicura.
Durante l’esame il paziente è sottoposto a monitoraggio anestesiologico continuo. L’anestesia viene personalizzata in base all’età, al peso e alle condizioni cliniche del paziente. Il recupero è generalmente rapido e l’animale può tornare a casa in giornata, salvo diversa indicazione clinica.
COSA PERMETTE DI VALUTARE
L’endoscopia genito-urinaria consente di osservare direttamente le superfici interne delle strutture esplorate, permettendo di:
– valutare l’aspetto della mucosa;
– identificare infiammazioni, ulcerazioni o erosioni;
– individuare stenosi o restringimenti;
– diagnosticare uroliti localizzati;
– riconoscere neoformazioni o masse.
L’osservazione diretta offre informazioni fondamentali che spesso non sono ottenibili con altre tecniche diagnostiche.
Durante l’esame è possibile effettuare il prelievo di piccoli campioni di tessuto (biopsie) dalle aree alterate da sottoporre successivamente ad esame citologico e/o istologico.
Questi approfondimenti sono essenziali per ottenere una diagnosi definitiva e distinguere tra diverse patologie che possono presentare segni clinici simili.
COME DEVE ESSERE PREPARATO IL CANE O IL GATTO?
La preparazione è fondamentale per la buona riuscita dell’esame. E’ richiesto un digiuno di 8–12 ore (o secondo indicazioni specifiche) a seconda del paziente, e l’eventuale sospensione temporanea di alcuni farmaci (da concordare con il medico curante o anestesista responsabile della procedura).
PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE
L’endoscopia genito-urinaria rappresenta uno strumento di grande valore perché consente di:
– ridurre la necessità di procedure chirurgiche invasive;
– ottenere diagnosi più precise;
– impostare terapie mirate e personalizzate;
– monitorare l’evoluzione di patologie già note.
Grazie a questa metodica è possibile affrontare le malattie dell’apparato genito-urinario con un approccio moderno, efficace e rispettoso del benessere dell’animale.
L’Autore dell’articolo

Master di II Livello in Medicina Interna del Cane e del Gatto.


