Cosa fare in caso di Avvelenamento del Gatto, Quali sono i Sintomi di Avvelenamento, Sostanze Tossiche, Trattamento Medico, Cosa Evitare.

SINTOMI DI AVVELENAMENTO NEL GATTO

È piuttosto difficile associare un sintomo in particolare all’assunzione di una sola specifica sostanza; per esempio, respirazione affannosa, aumento del battito cardiaco e disorientamento potrebbero essere il risultato di un avvelenamento causato da una sostanza chimica o da tossine presenti in natura. Questo è uno dei motivi per cui, anche solo in presenza di sospetto avvelenamento con presenza di sintomi non necessariamente gravi, come diarrea o mancanza di appetito, è sempre meglio prendere contatto con un Medico Veterinario.

Di seguito, una lista di alcuni dei sintomi più comuni di avvelenamento nel gatto, di gravità variabile:
– letargia, depressione;
– il gatto si lecca frequentemente le labbra (potrebbe essere il segnale che è affetto da nausea);
– mancanza di appetito;
– scialorrea (salivazione eccessiva);
– diarrea;
– respirazione affannosa (la frequenza respiratoria di un gatto adulto va dai 20 ai 40 atti respiratori al minuto);
– dilatamento o restringimento delle pupille;
– cianosi (le mucose assumono un colore pallido o bluastro)
– battito cardiaco anomalo (la normale frequenza cardiaca di un gatto è di 110/130 battiti al minuto);
– convulsioni e tremori;
– difficoltà di equilibrio e coordinazione;
– emorragia (perdita di sangue);
– svenimento, perdita di coscienza.

Se non attenzionato con urgenza, un gatto avvelenato potrebbe morire; mettiti subito in contatto con un veterinario senza perdere tempo se hai il sospetto che il tuo animale possa essere preda di avvelenamento.

DOPO QUANTO COMPAIONO I PRIMI SINTOMI DI AVVELENAMENTO NEL GATTO

Non si possono indicare delle tempistiche in merito alla comparsa dei sintomi da avvelenamento nel gatto, perché queste dipendono dal tipo di sostanza ingerita.

I sintomi di avvelenamento in un gatto potrebbero apparire subito dopo l’assunzione della sostanza nociva, ma potrebbero manifestarsi anche dopo ore, giorni o, addirittura, settimane.

GATTO AVVELENATO; COSA FARE

Se ti trovi a Roma e temi che il tuo gatto sia stato avvelenato, puoi raggiungerci al Centro Veterinario Specialistico di Via Sandro Giovannini 51/53 (zona Nomentana); la struttura dispone, oltre che di un ampio spazio adibito a parcheggio, di un Pronto Soccorso Veterinario h24 aperto tutti i giorni dell’anno.

In tutti i casi, al primo sospetto di avvelenamento del gatto, mettiti immediatamente in contatto con un medico veterinario e segui le sue disposizioni.
Evita assolutamente il “fai da te”, tecniche improvvisate o reperite su internet; potresti peggiorare la situazione dell’animale.

Cerca di identificare i prodotti o le sostanze che il gatto potrebbe aver ingerito o inalato o comunque con le quali potrebbe essere entrato in contatto.

Se ti trovi davanti a un caso di avvelenamento per contatto non usare acqua o solventi per rimuovere la sostanza nociva (a meno che non sia il veterinario a dirtelo).

CASI PIU’ FREQUENTI DI AVVELENAMENTO

I casi di avvelenamento del gatto più frequentemente segnalati sono da mettere in relazione con farmaci, sostanze chimiche utilizzate in contesti casalinghi e industriali, cosmetici e prodotti per la cura personale, alimenti, piante, pesticidi e fertilizzanti, animali e insetti.

SOSTANZE TOSSICHE PER IL GATTO

È naturalmente impossibile stilare una lista di tutte le sostanze nocive per il gatto, ma si può abbozzare una lista di sostanze piuttosto comuni a cui possiamo fare attenzione.

Alimenti

– Cioccolata, caffè, tè e in generale prodotti che contengono caffeina;
– dolci, caramelle;
– se ingeriti in grande quantità: aglio, cipolla, scalogno, erba cipollina, asparagi e tutte le verdure della famiglia delle agliacee;
– bevande alcoliche;
– funghi;
– noci di macadamia;
– avocado, uva, uvetta;
– pasta lievitata e lievito grezzo;
– foglie e germogli di patata;
– pomodori;
– vitamine che contengono ferro.

Farmaci

– Farmaci contenenti paracetamolo (per approfondire, consulta la lista dei farmaci a base di paracetamolo disponibili in commercio);
– ibuprofene;
– benzodiazepine (per approfondire, consulta questo articolo per conoscere quali sono le benzodiazepine più usate: Benzodiazepine);
– antidepressivi;
– antipertensivi.

Piante

Per sapere quali sono le piante tossiche e velenose per il gatto potete consultare questo articolo di approfondimento: Piante Tossiche e Velenose.

Tra le piante nocive per il gatto più conosciute e diffuse si possono segnalare:
– agrifoglio
– aloe
– azalea (rododendro);
– caucciù (tossicità moderata);
– ciclamino;
– edera
– fico beniamino
– felce
– giacinto
– lillà
– mughetto
– narciso;
– oleandro (estremamente velenoso)
– orchidee
– ortensia (tossicità moderata)
– stella di natale (estremamente velenosa)
– vischio

La sostanza nociva potrebbe trovarsi sui rami della pianta, nelle sue radici, nelle sue bacche o nel fiore.

Sostanze Chimiche

Tra le sostanze chimiche tossiche per il gatto più diffuse si possono segnalare:
– antigelo (gatti e altri animali potrebbero trovarlo gustoso);
– detergenti, detersivi;
– candeggine;
– pesticidi;
– insetticidi;
– prodotti per il giardinaggio;
– sgrassanti e igienizzanti per il pavimento;
– solventi;
– ratticidi.

Fai attenzione; alcuni prodotti chimici possono causare avvelenamento anche solo tramite inalazione.

DIAGNOSI

La diagnosi di avvelenamento del gatto viene fatta dal veterinario in base alle informazioni a sua disposizione. Per alcune tossine esistono dei test specifici; si procederà quindi ad effettuare test per tutte le tossine di cui si sospetta la presenza quando è possibile.
Si potrebbe ricorrere inoltre a specifiche tecniche diagnostiche o a particolari analisi per avere un quadro più completo delle condizioni dell’animale e per escludere specifiche complicanze o problematiche eventualmente correlate all’avvelenamento.

TRATTAMENTO VETERINARIO DEL GATTO AVVELENATO

In caso di gatto avvelenato, si procede alla somministrazione di un antidoto nei casi in cui ve ne sia la disponibilità e si riesca a individuare la sostanza causa di avvelenamento.
Solitamente si procede intervenendo sulla stabilizzazione del gatto e sulla riduzione dei sintomi fino al completo smaltimento delle tossine.

Il veterinario potrebbe decidere di indurre il gatto al vomito, di somministrare liquidi o farmaci specifici, di effettuare test e analisi di laboratorio.
A seconda della situazione potrebbe essere necessario un periodo, più o meno lungo, di monitoraggio; in questo caso, le condizioni dell’animale verranno tenute sotto controllo in un reparto di degenza veterinaria o, se ve ne sono i presupposti, presso la sua abitazione.

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Avvelenamento del Gatto
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