Cosa sono i Feromoni del Cane e del Gatto e quali sono le loro applicazioni in campo Veterinario.

LA COMUNICAZIONE NEL MONDO ANIMALE

Gli animali comunicano tra loro attraverso diversi canali sensoriali, che permettono di trasmettere informazioni fondamentali per la vita sociale, la riproduzione e la sopravvivenza:
– canale tatto-cinetico (contatto fisico e movimenti);
– canale acustico-verbale (suoni e vocalizzazioni);
– canale visivo-comportamentale (posture, espressioni, gesti);
– canale olfatto-chimico (odori e sostanze chimiche).

Ogni specie utilizza questi canali in maniera diversa, privilegiandone alcuni a seconda del proprio adattamento ambientale.

I FEROMONI

Tra i diversi canali, quello olfatto-chimico ha un ruolo centrale: molte specie affidano gran parte della comunicazione a segnali odorosi.
I più noti tra questi segnali sono i feromoni, sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente e percepite da altri individui tramite il sistema olfattivo principale e accessorio.

I segnali chimici sono considerati il più antico e diffuso mezzo di comunicazione nel mondo vegetale e animale.
Dagli anni ’60 la ricerca scientifica ha identificato e classificato numerosi feromoni, dimostrando come possano modificare la fisiologia e/o il comportamento dell’individuo ricevente.

Nei mammiferi i feromoni vengono secreti da diverse ghiandole cutanee e mucose, situate in prossimità degli orifizi naturali. Questi messaggi possono essere rivolti sia a individui della stessa specie (comunicazione intraspecifica), sia a specie differenti (comunicazione interspecifica).

I FEROMONI NEL CANE

Nel cane le principali strutture secernenti sono le ghiandole sebacee poste nel solco intermammario, le ghiandole periorali (diffuse nel mento, nelle labbra, nella cute del muso nei pressi delle vibrisse e delle guance), le ghiandole ceruminose poste nel padiglione auricolare, le ghiandole anali (che comprendono le ghiandole epatoidi circumanali, le ghiandole sebacee poste nella parte cutanea dell’ano, la mucosa rettale e i seni paranali), le ghiandole sottocaudali (poste sulla faccia ventrale della base della coda), le ghiandole sopracaudali (poste sulla faccia dorsale della base della coda), le ghiandole podali (diffuse nei cuscinetti plantari e nella cute della regione interdigitale), e nella saliva, nell’urina (minzioni sociali) e nelle feci (defecazioni sociali).

Inoltre è possibile evidenziare la presenza di feromoni definiti di adozione che sembrano essere in soluzione nel liquido amniotico. Nel cane, questi ultimi, presenti negli invogli fetali durante il parto, aumenterebbero l’attaccamento da parte della madre nei confronti della prole, favorendo così le cure parentali. Al contrario la produzione del feromone materno attraverso le ghiandole poste nel solco intermammario, e percepite dai cuccioli nel periodo di transizione(14-21 gg), favoriscono l’attaccamento alla figura materna e l’attuazione di due processi fondamentali: l’impregnazione intraspecifica e una corretta omeostasi sensoriale(conoscenza ed arricchimento della banca dati degli stimoli esterni presenti nell’ambiente circostante).

Dog Appeasing Pheromone (DAP)

Il Dog Appesing Pheromon, prodotto nel laboratorio Pherosynthèse dell’equipe del dott. Patrick Pageat in Francia e prodotto dalla Ceva Vetem, è la forma sintetica del feromone prodotto dalla cagna.
La sua composizione chimica in acidi grassi volatili ha permesso di utilizzarlo sotto forma di diffusore.
La sua azione è dunque di simulare la presenza di quella base rassicurante che è la figura materna, quindi un azione che diminuisce lo stato di stress del cucciolo e del cane adulto.
La feromonoterapia è un supporto nella medicina comportamentale durante l’intervento terapeutico di molte patologie comportamentali:

– l’ansia da separazione legato ad un iperattaccamento primario;
– gli stati ansiosi con iperattaccamento secondario legati alla sindrome da privazione;
– gli stati depressivi.

Ma il suo impiego può avvenire in altre situazioni che determinano alterazioni emozionali nel cane quali:

– l’introduzione del cucciolo al momento dell’adozione;
– nell’abituazione del cucciolo a rimanere da solo a casa;
– nella sindrome confusionale dell’anziano;
– durante le visite ambulatoriali;
– durante l’ospedalizzazione.

I FEROMONI NEL GATTO

        Anche nel gatto avviene la produzione di feromoni e tra questi sono di particolare interesse quelli legati alla comunicazione territoriale; ciò ci ricorda la fondamentale differenza etologica fra il cane ed il gatto: mentre nel primo l’attaccamento si sposta dalla madre al gruppo sociale di appartenenza, nel secondo avviene sul territorio, suddiviso in campi territoriali.

        La comunicazione territoriale del gatto avviene attraverso le marcature di identificazione o facciali, le marcature territoriali (marcature urinarie e le graffiature) e le marcature di allarme.

        Le marcature territoriali si dividono in graffiature e marcature urinarie. Le prime sono effettuate vicino ai campi di isolamento, dunque dove il gatto dorme, le seconde sono legate ad eccitazione sessuale, presenza di intrusi e perturbazione emozionale.

        Feliway

        Feliway è un diffusore che libera nell’ambiente la versione sintetica dei feromoni che entrano in gioco nei casi di marcature facciali collegate alla delimitazione del territorio, aumentando lo stato di appagamento del gatto; può essere utilizzato nei seguenti casi:
        – introduzione di un nuovo gattino in casa;
        – trasloco o ristrutturazioni domestiche;
        – visite veterinarie o ospedalizzazione;
        – introduzione di altri gatti nel nucleo famigliare del soggetto interessato;
        – sovrappopolazione;
        – ansia da luogo chiuso;
        – stati depressivi:
        – estrema suscettibilità agli ambientali in generale.

        Summary
        I Feromoni nel Cane e nel Gatto
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        I Feromoni nel Cane e nel Gatto
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        Cosa sono i Feromoni del Cane e del Gatto e come vengono utilizzati in veterinaria.
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        Centro Veterinario Specialistico
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